CREDENZA GANSU MONGOLIA – Anni ‘30 del XX sec. Misure: L 129 X P 41 X H 55 cm


CREDENZA GANSU

MONGOLIA – Anni ‘30 del XX sec.

Misure: L 129 X P 41 X H 55 cm


L’arredamento artigianale orientale di fattura cinese e mongola ha assunto, nel tempo, caratteri strutturali ed artistici molto peculiari e diversificati su base regionale. La vastità geografica e le specifiche condizioni ambientali, culturali, abitative, proprie di questi territori così eterogenei, hanno, infatti, inciso di volta in volta sia sulla scelta del materiale ligneo disponibile (nel sud è diffuso il flessibile bambù, mentre nel centro-nord trovano dimora soprattutto conifere e latifoglie, quali pini e olmi), sia sui tratti espressivi decorativi prodotti.


I mobili denominati Gansu provengono dalle regioni settentrionali della Cina e della Mongolia e si presentano come cassapanche o come credenze in robusto legno massello, dalle caratteristiche pareti frontali suddivise in pannelli ospitanti pratiche ante, comodi cassettini e motivi decorativi dipinti davvero peculiari. Iconograficamente le tematiche tipiche della pittura tradizionale, che vi si possono identificare, sono: motivi floreali e vegetali, animali, simboli e strumenti tradizionali, paesaggi e, solo raramente, ritratti umani.


La Natura è la protagonista indiscussa e i richiami simbolici alla sua funzione di guida spirituale per l’Uomo sono sempre molto evocativi.


L’incantevole credenza, qui proposta, incarna con eleganza e rigore gli elementi etnici tradizionali di questa tipologia di mobilio. La struttura lignea portante, in legno massello, è solida e lineare nella sua composizione.



La caratteristica forma a parallelepipedo risalta per raffinatezza, grazie alla tipica finitura in pregiata lacca rossa, e si contraddistingue per un’originale suddivisione spaziale frontale asimmetrica: la porzione a sinistra è resa accessibile grazie alle caratteristiche antine, mentre quella a destra propone due cassettini superiori quadrangolari ed uno inferiore rettangolare proporzionati. Semplici maniglie ad anello in ottone completano la funzionalità dei pannelli apribili.


Il maestro decoratore si è chiaramente ispirato al meraviglioso corpus dell’arte tradizionale cinese, ove ricorrono soggetti naturali, quali fiori e frutti speciali, ed oggetti d’uso particolari ed emblematici per la concezione dell’esistenza e della conoscenza promossa da ancestrali filosofie spirituali orientali, come quella taoista.


Il risultato è una composizione artistica davvero unica e suggestiva.


Si riconoscono le raffigurazioni dei classici strumenti impiegati nelle antiche arti della calligrafia e della pittura: eleganti vasetti, infatti, conservano rotoli, fogli di carta, pennelli ed inchiostri. Accanto, sono esposti, su ricercati vassoietti ad alzata, le immancabili pesche dell’immortalità, le sontuose corolle delle peonie e i rametti fioriti di susino e pesco.


Gli equilibri formali e cromatici degli elementi dipinti sono perfettamente bilanciati e i significati simbolici che custodiscono si completano a vicenda. Il messaggio che tramandano è prezioso: le abilità manuali ed intellettive dovrebbero svilupparsi ed affinarsi di pari passo con le facoltà interiori e spirituali; solo così l’individuo potrà godere di un’armonia esistenziale profonda, salda e totale. La serenità del saggio orientale, infatti, deriverebbe, proprio dal suo consapevole esercizio quotidiano nel “Dao”, “la Via”, quella sensibilità che gli consente di conciliare consapevolmente i due poli opposti dello yin e dello yang, parti distinte ma complementari dell’unità esistenziale universale.


Una meravigliosa credenza Gansu originale, che illumina l’ambiente grazie alla sua intramontabile bellezza.


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