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DIPINTO SU TELA KRISHNA E LE GOPI -THANJAVUR -XIX sec

DIPINTO SU TELA – KRISHNA E LE GOPI

INDIA, THANJAVUR – XIX sec.

Misure: H 59 X L 48 cm.


Attraverso i secoli, l’arte indiana si è declinata in un’eterogeneità originale e suggestiva di opere e manufatti artigianali.


Materie prime come la pietra, l’argilla, il legno, l’osso, le fibre vegetali, i minerali ed i metalli sono state abilmente scelte, plasmate e lavorate, sin dall’antichità, da sapienti artisti per veicolare concetti, valori, simboli e sentimenti.


I temi iconografici dominanti, che hanno prevalentemente ispirato questi sapienti artieri, sono riconducibili ai sentieri spirituali che, proprio in questa mistica ed ancestrale terra, si sono originati, come: l’Induismo, il Buddhismo, il Jainismo ed il Sikhismo.


È proprio dal rapporto intimo ed emozionale del devoto con le divinità (il pantheon induista ne conta addirittura trentatré milioni!) che nasce l’esigenza, e l’ispirazione, di esprimere la spiritualità personale e collettiva attraverso l’arte.


Ne consegue che la maggior parte delle opere artistiche si possa definire “arte sacra”, in quanto strumento figurativo atto a comunicare valori metafisici ed in quanto emblema simbolico della fede e dei personaggi leggendari ad essa legati.


Il suggestivo manufatto qui presentato è un dipinto su tela, realizzato impiegando pigmenti naturali, in stile Tanjore classico, caratteristica espressione artistica originatasi nella città di Thanjavur, nel Tamil Nadu, anglicizzata in Tanjore.




Probabilmente nata presso la corte Maratha (1674-1818), questa particolare corrente pittorica si contraddistingue per: l’impiego di colori vivaci e ricchi, spesso impreziositi dall’applicazione di lamine d’oro, intarsi di gemme e perle; una composizione iconografica semplice, bidimensionale e statica; una declinazione tematica di tipo devozionale e celebrativa, fedele soprattutto alla tradizione induista, ma talvolta anche a quelle giainista, sikh ed islamica.


Sul supporto in tela, ma spesso anche su tavola lignea, si materializzano divinità, eroi, santi, sovrani e nobili. Il soggetto principale è realizzato esaltandone le maggiori dimensioni fisiche ed è collocato al centro della scena, inquadrata ed enfatizzata, a sua volta, dalla tipica cornice architettonica a profilo (mantapa oprabhavali); mentre, tutto attorno, si posizionano le figure secondarie e i temi complementari.


Qui, la scena è dominata da Krishna, avatara di Viṣṇu, dio supremo. Spicca il suo bianco candore, risaltato dai fini gioielli. Il tema iconografico è ben suggerito dalla cesta che porta con sé e dalle gopi che lo circondano: è Krishna bambino ladro di burro, makhan chor.


Molto amate sono, infatti, le rappresentazioni di episodi legati alla vita di Krishna: come gli aneddoti della sua infanzia, fanciullo birichino; come le storie del ragazzo amante instancabile ed affascinante; oppure le gesta da stratega ingegnoso; o le imprese da supremo conoscitore dell’universo.


Krishna bambino è descritto come un monello, che adora trascorrere il tempo coi suoi amichetti, escogitando marachelle, e ottenendo così le sgridate della madre Yashoda.


Perfettamente conscio di essere un dio, spesso compie azioni superficialmente giudicabili a-morali, ma che, nella loro intima verità, trascendono invece la dicotomia di bene e male, evidenziando la maestosità e la complessità della sua entità divina cosmica. Così, ghiotto di burro, si diverte ad ingannare le gopi, le pastorelle mandriane, e a procurarsi il delizioso cibo, mai nascosto o custodito sufficientemente bene per il piccolo dio!


In realtà, l’essenza ultima del dio Krishna è l’amore, la condivisione e la crescita interiore, come ricorda lui stesso nella Bhagavadgītā (IX, 25): “Coloro che venerano gli dèi diventano dèi. Coloro che onorano gli avi diventano avi. Coloro che adorano gli elementi diventano padroni degli elementi. E coloro che venerano me mi ottengono”.


Questa meravigliosa scultura è stata esposta nella mostra “Nella Terra degli Dei” Storia, Arte e Miti dell’India attraverso le Collezioni Private


Puoi trovare tutte le informazioni sulla mostra qui: https://www.mostremarotta.com

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