TAPPETO KAZAK A SCUDO - ARMENIA – CAUCASO

TAPPETO KAZAK A SCUDO - ARMENIA – CAUCASO

Inizi 1900

Misure: 220 cm x 122 cm


I tappeti Kazak appartengono alla grande e nobile famiglia dei tappeti caucasici, tessuti tradizionalmente nella regione del Caucaso occidentale, in quelle terre incastonate naturalmente tra il Mar Nero ed il Mar Caspio (Armenia, Georgia, Azerbaigian e Russia). Per le caratteristiche tecniche realizzative e decorative peculiari riscontrate, è stato possibile distinguere diversi sottogruppi tipologici, corrispondenti a zone territoriali caucasiche precise: Kazak, Karabach, Sjirvan, Kuba, Dagestan, Silè, Verni e Gjandzja.


Il termine identificativo kazak sembra originare etimologicamente dai cavalieri delle steppe, quel gruppo etnico nomade turco-musulmano che abitava queste lande e che, plausibilmente, diede vita a questa manifattura caratteristica, sicuramente per fini pratici e d’uso, ma anche, e soprattutto, per esigenze e sentimenti di costume che affondano le loro radici in quel patrimonio culturale comunitario di identità da tramandare con fedeltà ed orgoglio.


Al giorno d’oggi questa denominazione ha ampliato la sua connotazione etnica, riferendosi ad un insieme di popoli e tradizioni più compositi (Armeni, Georgiani, Curdi, Turkmeni, Azeri), ma tutti uniti dall’ineguagliabile arte del tappeto kazak annodato che si compie tutt’ora tra le località di Kars, Akhaltsykh, Tiflis e Erivan.


Il meraviglioso esemplare che proponiamo ne è un eccellente rappresentante.


Colpisce immediatamente la grande qualità della manifattura, precisa e nitida, e della brillantezza dei colori naturali impiegati. Tipologicamente di dimensioni medio-piccole, spicca per la peculiare rasatura alta, ove il vello è impiegato sia per la trama che per l’ordito, in una successione simmetrica di nodi (di tipo ghiordes).


L’impiego, poi, di tinture vegetali e minerali naturali dona questo effetto cromatico vivido, accurato, ricercato, fine e duraturo nel tempo davvero affascinante. Domina il rosso intenso, impiegato prevalentemente per la tintura dello sfondo; il blu e il verde definiscono bordure o campiscono dettagli, donando profondità agli schemi decorativi; mentre il giallo e il bianco avorio illuminano, per contrasto, lo sfondo della cornice esterna impreziosita dai motivi floreali, i contorni geometrici delle figure a losanghe, e risaltano il medaglione centrale accogliendolo dolcemente.


È proprio il repertorio decorativo a definire e a consacrare il valore artistico ed antropologico senza pari di questo tappeto. Proprio come un linguaggio, lo schema iconografico comunica messaggi, veicola significati.