I Mobili Etnici Antichi Tibetani

Aggiornamento: 16 lug 2020


Tappeti Marotta Tappeti Orientali Tappeti Persiani Mobili Etnici Torino

I Mobili Antichi Tibetani – Credenze o Cabinet


La storia delle credenze orientali tibetane.

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Il cabinet fa la propria comparsa in Tibet intorno al XVIII sec., benchè non ci sia una ragione unitaria del perchè ciò non fosse accaduto prima. Verosimilmente in questo periodo crebbero i rapporti commerciali con la Cina, terra in cui questo arredo era abbastanza comune. In secondo luogo, il sopraggiungere di maggior ricchezza dal commercio, consentì di costruire mobili, quali proprio i cabinet, che richiedevano maggior utilizzo di legname e una perizia maggiore da parte degli artigiani, rispetto ai bauli (gam o gaam). Ma la ragione principale, probabilmente, riguada il graduale ma definitivo passaggio del popolo tibetano da una vita nomade a una più sedentaria: in questo modo i mobili non dovevano più essere trasportati a dorso di cavallo o yak, ma rimanevano stabili all’interno delle abitazioni.

Normalmente essi vengono utilizzati per contenere beni di prima necessità, che si tratti di vestiario o alimenti, all’interno delle case tibetane, mentre quelli che vengono collocati nei monasteri proteggono scrigni sacri, statue thangka o immagini di lama.

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Generalmente la decorazione si sviluppa sulla parete frontale del cabinet mentre la parte superiore ne è sprovvista, dal momento che deve svolgere il ruolo di base di appoggio per offerte, lampade di burro, coppe d’acqua o di chang, la birra d’orzo tibetana.

Una distinzione interessante tra questi tipi di credenze, riguarda proprio i soggetti della decorazione. Quando le raffigurazioni appaiono più aggressive e minacciose siamo verosimilmente di fronte al cosiddetto thorgam, (da thorma – offerta sotto forma di statua, e Gaam – scatola) un armadietto utilizzato per contenere strumenti rituali e sculture di farina e burro usate per le offerte a Mahakala e altre divinità adirate.