TAPPETO AGRA ANTICO INDIA, AGRA – Fine XIX secoloMisure: H 287 X L 206 cm

Aggiornamento: 19 apr 2021

La città di Agra, nella regione indiana settentrionale dell’Uttar Pradesh, si contraddistingue da secoli per la peculiare manifattura tradizionale di tappeti. Divenuta capitale del grandioso Impero Moghul, tra il XVI ed il XVIII secolo, ancora oggi, Agra ammalia e conquista gli animi con i suoi straordinari capolavori artistici ed architettonici, tra i quali spicca il celebre mausoleo Taj Mahal.


In India la produzione e l’arte dei tappeti è stata introdotta da Akbar il Grande (1542-1605), terzo sovrano Moghul, il quale, non solo si occupò attivamente di ampliare i possedimenti del regno, di attuare una politica amministrativa e religiosa all’insegna della convivenza pacifica, ma si preoccupò anche di promuovere le arti. Ricercò i più abili maestri tesili dell’epoca nella realizzazione dei famosi e pregiati tappeti di Persia e li mise alla guida di scuole e laboratori artigianali d’eccellenza nelle più importanti città del regno. Così, tra il XVI ed il XVIII secolo, vengono creati dei prodotti manifatturieri straordinari, soprattutto impiegando la lana di pecora e la seta più pregiate.


Purtroppo però, nel XIX secolo, si è registrata un’inesorabile crisi del settore, legata per lo più alle sorti politiche interne del Paese.


Fortunatamente, però, alcune piccole produzioni locali sono ancora vive ed attive, soprattutto nelle città di Srinagar, Amritsar ed Agra. Ad oggi, l’India è un grande esportatore di tappeti di buona qualità, vantaggiosi economicamente, fedeli alla tradizionale tecnica di annodatura a mano, i quali riproducono i tipici decori a motivi floreali indiani, spesso proposti nell’ottica dei più classici modelli persiani.



Il bellissimo tappeto che proponiamo è un esemplare originale prodotto ad Agra, da qui la sua denominazione.




Confezionato impiegando materie prime locali, come il finissimo vello ed i pregiati pigmenti colorati di origine vegetale e minerale, grazie alla sapiente annodatura manuale sfoggia un repertorio decorativo elegante, fedele alla matrice persiana da cui origina.

L’impianto iconografico coniuga tradizionali elementi indiani ad evidenti modelli persiani, soprattutto nella scelta dei soggetti figurativi e nell’insieme compositivo. Nella bordura perimetrale principale, sul caratteristico sfondo blu zaffiro, insistono motivi a medaglioni floreali alternati, nei tenui colori dell’ocra e del brillante rosso cocciniglia (ottenuto, secondo tradizione, dall’insetto par